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Lun 06 Febbraio 2012
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Via dei Pianellari, 20
00186 - Roma, Italy
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Biografia
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Ha esposto presso il Museo Nazionale d’Arte Moderna di Tokyo (1967), il Jewish Museum di New York (1968), il Centre Georges Pompidou di Parigi (1969, 1995), i musei di Mosca, San Pietroburgo, Varsavia, Stoccolma, Johannesburg, e molti altri.
Nel 1970 ottenne una sala personale al Padiglione Centrale della Biennale di Venezia.
Nel 1995 allestì una retrospettiva presso il Museo d’Arte Contemporanea dell’Università di Roma "La Sapienza".

I suoi scritti scientifici figurano su:

  • Kunst und Therapie
  • Iskusstvo i Emozii
  • Empirical Studies of the Arts
  • Problems of Informational Culture
  • Psychology and the Arts
  • Rivista di Psicologia dell’Arte.

Il suo lavoro artistico è caratterizzato da programmatica discontinuità e può essere raggruppato in periodi o cicli ben distinti. Inizia con i Monocromi intorno al 1959 e vi lavora fino al 1961. Dal 1961 inizia i Gesti Tipici, sorta di sagome degli uomini politici dell’epoca, còlti in atteggiamenti autoritari. Queste opere, verniciate a smalto e ingigantite molto al di sopra della scala umana sono in grado di mettere a disagio lo spettatore. Dal marzo 1963 lavora per circa un anno ai ritratti di Uomini Politici Colorati. Dal 1965 inizia a progettare oggetti minimali componibili e modulari, nonchè seriali, detti Supercomponibili, costruiti in legno e rivestiti di Fòrmica. Questi oggetti possono essere composti dal pubblico e spesso il problema estetico che il pubblico è invitato a risolvere è indecidibile. Ad esempio: riempire una scatola che contiene perfettamente 20 cubi, avendone a disposizione 21, di cui 7 rossi, 7 gialli e 7 azzurri.
Nel 1968 inizia a costruire la Sfera con Sirena che sarà esposta alla Biennale di Parigi del 1969 e alla Biennale di Venezia del 1970.

Alla fine del 1970 espone alla galleria La Salita di Roma i Progetti di Morte per Avvelenamento, con flaconi di vero veleno e una busta da aprire dopo la morte della persona che assumerà il veleno. Dal 1972 al 1978, trasformando lo studio un un laboratorio di psicologia sperimentale, esegue esperimenti di Arte Totale detti Concerti di Arte Aleatoria, in cui una persona deve indovinare per tentativi una posizione di danza, o un’espressione di mimica facciale, o una frase poetica con determinate caratteristiche fonetiche. Tutti i tentativi sono misurati da un suono che ne rappresenta la quantità di errori. Il concerto termina quando si raggiunge il silenzio. Nel 1979 inventa lo Specchio Tachistoscopico con Stimolazione a Sognare, per mezzo del quale il pubblico la notte successiva all’esperimento può sognare la sua Vera Immagine. Dal 1980 inizia una complessa ricerca di Pittura Stocastica basata su algoritmi matematici e programmi di randomizzazione che durerà fino al 1995. Lo scopo è di trovare procedure automatiche in grado di produrre immagini nelle quali ciascuno spettatore crede di vedere cose diverse da tutti gli altri spettatori. In questo ciclo sono inclusi i Pavimenti Stocastici in grado di cambiare configurazione all’infinito con un numero finito di mattonelle.

Attualmente si occupa di Mappe Minimali Toroidali e di Mappe di Heawood.