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Scritto da Administrator
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Giovedì 19 Febbraio 2009 12:11 |
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L’eventualità obbliga il pubblico ad agire sul livello della realtà in modo inaspettato e involontario. La fruizione classica, infatti, garantiva allo spettatore di poter giudicare con kantiano distacco estetico una rappresentazione nella quale egli non era coinvolto personalmente e che comunque non si svolgeva sul piano della realtà, bansì su quello della "finzione artistica". L’eventualità, al contrario, rovescia l’atteggiamento del pubblico da osservatore a osservato, da spettatore a protagonista, richiedendogli di fare delle scelte che coinvolgono la sua personalità. In tale situazione ciascuna persona si comporta in modo diverso, originale e spontaneo. L’eventualità si misura appunto dalla dispersione delle risposte del pubblico
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