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Home Minimalità
Minimalità PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Giovedì 19 Febbraio 2009 12:09
La minimalità prescrive all’artista di usare sempre e solo il metodo "più semplice" nella costruzione dello stimolo, evitando le scelte arbitrarie o non necessarie. Il concetto di semplicità è parte integrante della teoria della complessità, perciò è molto complesso. In alcuni casi si può interpretare in molti modi e a volte la scelta più semplice è perfino indecidibile. In questi casi la decisione non dovrebbe essere presa dall’artista, ma dovrebbe essere trasferita al pubblico. Infatti, nei casi indecidibili, come quello di disporre 127 cubi "nel modo più semplice" (vedi >> Opere >> Supercomponibili), ogni tentativo è un evento e l’insieme dei tentativi è lo spettro evocativo dello stimolo. La minimalità è incompatibile con lo stile personale, o con l’espressione dei contenuti personali dell’artista. Stile e contenuti personali sono determinati necessariamente da scelte arbitrarie. In pratica, però, è impossibile costruire uno stimolo assolutamente minimalista, perchè non solo i componenti, ma i materiali stessi sono sottoposti alle conoscenze limitate e ai mezzi caratteristici che la cultura storica mette a disposizione dell’artista. In questo senso perfino lo scienziato più minimalista è legato a scelte arbitrarie, dunque espressive e "artistiche" che la sua cultura gli offre (Lombardo 1979, 1984). Tuttavia lo stimolo più semplice, fra tutti quelli di fatto costruibili secondo i vari criteri di semplicità, è quello esteticamente più valido e più funzionale allo scopo eventualista.