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Lun 06 Febbraio 2012
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Specchio tachistoscopico con stimolazione a sognare (1979)

Opere Sergio Lombardo - Gestitipici

Il mio studio, dedicato all’esecuzione dei Concerti, diventava sempre più simile a un laboratorio scientifico di psicologia sperimentale. Nel 1977, per collegare la ricerca sperimentale all’attività espositiva fondai, con Anna Homberg e Cesare Pietroiusti, l’associazione Jartrakor. Per pubblicare i risultati sperimentali e le teorie che venivo elaborando, nel 1979 fondai la Rivista di Psicologia dell’Arte. La mia attività di laboratorio, alla fine degli anni Settanta, verteva sulla caduta dei dadi in relazione allo stato d’animo e all’intenzione del giocatore. Un altro argomento di ricerca verteva sui sogni indotti per mezzo di suggestioni verbali su persone in stato di ipnosi. Questi sogni potevano essere fatti durante la trance o durante il normale sonno notturno, come sogni postipnotici. Altri argomenti di ricerca erano orientati sulla pittura automatica. Si trattava di inventare algoritmi formalizzati che generano immagini casuali. Altre ricerche infine riguardavano la percezione subliminale. In quest’ultimo caso facevo uso di una scatola fornita di specchio semitrasparente attraverso il quale si poteva vedere un’immagine nascosta nella scatola quando questa veniva illuminata dall’interno con un flash fotografico. Il tempo di illuminazione era troppo breve per riconoscere l’immagine consapevolmente, ma il suo contenuto influenzava la persona in diversi modi. Otto Pözl (1917) aveva scoperto che le immagini date in visione tachistoscopica e non identificate riapparivano nei sogni. Io aggiunsi delle istruzioni per l’uso dello specchio suggerendo di sognare "la tua vera immagine". Nel 1979 esposi lo Specchio Tachistoscopico con Stimolazione a Sognare come un lavoro di arte interattiva in alcune gallerie (Lombardo 1979, 1981, 1991; Lux 1981, Calvesi et al. 1995). Nello Specchio Tachistoscopico, i concetti di base dell’eventualismo sono usati con forte evidenza. Perfino il concetto di profondità compare esplicitamente nelle istruzioni. Lo specchio con le istruzioni e l’immagine subliminale è lo stimolo, il sogno è l’evento, il racconto del sogno corredato da eventuali illustrazioni è la documentazione dell’evento. Uno specchio semitrasparente è montato su una scatola di legno nella quale è inserita un’immagine che diventa visibile solo quando la scatola è illuminata dall’interno. A questo scopo dentro la scatola si trova un flash attivabile dall’esterno per mezzo di un pulsante. Accanto allo specchio si trova una scritta che fornisce al pubblico le seguenti istruzioni per l’uso dello specchio: "Inquadra il tuo volto al centro dello specchio e fissalo intensamente per circa un minuto. Concentra la tua attenzione sull’occhio destro, e, mentre continui a fissarlo intensamente, premi il pulsante. Questa notte, o la notte successiva, farai un sogno. Un sogno indimenticabile che riguarderà la tua immagine: ti vedrai in una forma assurda, simbolica, segreta, e, forse, non ti riconoscerai. Vedrai la tua vera immagine. Un sogno che ricordertai perfettamente anche da sveglio".