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Scritto da Administrator
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Giovedì 19 Febbraio 2009 12:10 |
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Per provocare l’espressione del pubblico, lo stimolo deve sollecitare comportamenti spontanei nel pubblico. Infatti prima delle provocazioni futuriste il pubblico si recava elle esposizioni d’arte, o a teatro, chiuso in un comportamento formale inespressivo e poco spontaneo. Solo quando il pubblico si sente osservato, quando deve reagire a uno stimolo imprevisto, quando da spettatore giudicante diventa attore messo in discussione e giudicato per il suo comportamento, egli si lascia sfuggire qualche atto spontaneo involontariamente espressivo. La finzione di spontaneità, così frequente nell’arte tradizionale, deve essere evitata nell’arte eventualista. Nell’eventualismo, è spontaneo solo ciò che non può essere simulato. Pertanto commettere errori non voluti, battere un record, sognare, produrre invenzioni scientifiche, reagire in situazioni d’emergenza sono esempi di spontaneità, dal momento che non si possono simulare. L’arte eventualista inventa situazioni umane dalle quali scaturiscono comportamenti che non si possono simulare, dunque spontanei.
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